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La cogenerazione è la produzione di elettricità e calore ottenute da uno
stesso impianto. Il metodo maggiormente impiegato per produrre
l'energia elettrica è quella termoelettrica, con impiego di turbine a
gas. La produzione di energia termoelettrica ha una efficienza di
circa il 35% mentre il restante 65% viene disperso sotto forma di
vapore, per ottenere un grande risparmio energetico si può utilizzare
questo vapore per altri usi, quali ad esempio il riscaldamento
dell'acqua, oppure utilizzarlo per il teleriscaldamento, per usi
industriali di essiccazione, oppure riutilizzare questo vapore per
produrre una ulteriore quantità di luce elettrica quest'ultima
operazione viene denominata ciclo combinato. La difficoltà nel
realizzare azioni tese all'uso razionale dell'energia, dipendono dalla
vicinanza degli impianti di produzione termoelettrica, agli
insediamenti che possono beneficiare dei cosiddetti scarti di
produzione, questo per non rendere antieconomica l'operazione di
trasporto dell'energia termica a grandi distanze. Norme di legge
La Legge 9 gennaio 1991 N.10 "norme per l'attuazione del Piano
energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di
risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia"
( Suppl. Ord. G.U. n. 13 del 16 gennaio 1991) all'art 1 comma 3 così
recita: "Ai fini della presente legge sono considerate fonti
rinnovabili di energia o assimilate: il sole, il vento, l'energia
idraulica, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la
trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici o di prodotti
vegetali. Sono considerate altresì fonti di energia assimilate alle
fonti rinnovabili di energia: la cogenerazione, intesa come produzione
combinata di energia elettrica o meccanica e di calore, il calore
recuperabile nei fumi di scarico e da impianti termici, da impianti
elettrici e da processi industriali, nonché le altre forme di energia
recuperabile in processi, in impianti e in prodotti ivi compresi i
risparmi di energia conseguibili nella climatizzazione e
nell'illuminazione degli edifici con interventi sull'involucro edilizio
e sugli impianti. (Omissis)" Il Provvedimento del CIP n. 6 del 29
aprile 1992 (G.U. n. 109 del 12 maggio 1992 e aggiornamento con D.M. 4
agosto 1994), stabilisce come condizione tecnica generale perché la
cogenerazione sia considerata assimilata alle fonti di energia
rinnovabili che: "L'Indice Energetico sia maggiore o uguale a 0,51",
secondo la seguente formula: Ie = Ee/Ec + 1/0,9 x Et/Ec - a Dove Ec = energia immessa annualmente nell'impianto attraverso il combustibile. Ee = energia elettrica utile prodotta annualmente dall'impianto, al netto dell'energia assorbita dai servizi ausiliari Et = energia termica utile prodotta annualmente dall'impianto
Il Provvedimento del CIPE n. 126 del 6 agosto 1999 recepisce il Libro
Verde dell'ENEA del 1998 nella definizione delle fonti rinnovabili,
proponendo il raggiungimento del raddoppio del loro apporto al bilancio
energetico nazionale entro il 2010. Il D.Lgs. 16 marzo 1999 n. 79
(Decreto Bersani) "Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme
comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (G.U. n. 75 del 31
marzo 1999) per quanto attiene alle fonti di energia rinnovabili
all'art 11 così recita: "Omissis, a partire dal 1 gennaio 2002,
tutti i soggetti che nell'anno precedente hanno prodotto o importato
più di 100 GWh (al netto di cogenerazione, autoconsumo e esportazioni)
dovranno immettere in rete una quantità di elettricità prodotta da
impianti alimentati a fonti rinnovabili pari ad almeno il 2% della
suddetta energia eccedente i 100 GWh. Omissis." L'Autorità dovrà chiarire cosa si deve intendere per "cogenerazione".
Il D.M. Industria Commercio Artigianato 8 maggio 2000 (G.U. n. 112 del
16 maggio 2000) le aziende produttrici che utilizzano le fonti
energetiche alternative o assimilate con potenza non superiore a 50 MW
elettrici aventi indice energetico non inferiore a 0,60, possono
richiedere i contributi a fondo perduto e i mutui agevolati, per le
seguenti fonti assimilabili alle rinnovabili definite all'art. 1 comma
2 lettera b che così le elenca: • Cogenerazione (produzione
combinata di energia elettrica o meccanica e calore oppure come
definita dall'Autorità per l'Energia Elettrica e Il Gas • Calore di risulta • Fumi di scarico • Altre forme di energia recuperabile in processi e in impianti • Impianti che utilizzano scarti di lavorazione e/o di processi • Impianti utilizzanti fonti fossili prodotte esclusivamente da giacimenti minori isolati. A2A SPA di Milano ha realizzato diversi impianti di cogenerazione e teleriscaldamento quali: • Centrale di Cogenerazione del nuovo Aeroporto intercontinentale di Malpensa • Centrale di Cogenerazione e Teleriscaldamento di Tecnocity - Bicocca • Centrale di Cogenerazione e Teleriscaldamento Famagosta - Milano Sud • Centrale di teleriscaldamento di Sesto San Giovanni • Centrale di teleriscaldamento del Centro Storico di Milano
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